Normativa, spazi, impianto elettrico, arredamento: guida tecnica per progettare al meglio un salone parrucchiere in Sicilia

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Hai intenzione di aprire un Salone o un Barber Shop in Sicilia e ti stai chiedendo come predisporre il tuo locale e adeguarlo allo stile di arredo che desideri adottare? Segui con attenzione questa guida e al termine della lettura avrai le idee più chiare.
Quando si progetta un salone per parrucchieri è necessario tenere in considerazione una serie di fattori tecnici, strutturali e strategici che coinvolgono l’impianto elettrico e idraulico, la valorizzazione degli ambienti, fino al rispetto delle normative vigenti in fatto di spazi e urbanistica: in pratica, progettare e realizzare un salone per parrucchieri è una vera e propria sfida, un’impresa che si fonda sulla perfetta sinergia di tutte le parti!
In un contesto come un salone per parrucchieri o barber, l’aspetto estetico e il conseguente impatto visivo sono a dir poco fondamentali in quanto servono a rappresentare e rispecchiare la stessa cura nel dettaglio che viene impiegata nel taglio della chioma o nella cura della barba: un ambiente poco attraente non è efficace nella fidelizzazione dei propri clienti e non aiuta a delineare in maniera specifica il target di riferimento.
Il cliente entra nel tuo negozio, in pratica, perché viene catturato e attratto dalla resa estetica del tuo salone e sa già che si troverà bene, che otterrà quello che sta cercando.

Per questo motivo nel progetto di un salone beauty è necessario valutare la normativa e le regole tecniche, ma anche curare l’aspetto estetico e il design, che si rivelano importanti strategie di marketing nella disposizione dei mobili e nella collocazione concreta degli arredi, ma anche nella dislocazione e nella diversificazione degli interni stessi.

Cosa bisogna considerare nella progettazione di un salone per parrucchieri?

1) la normativa
2) la valutazione degli spazi e della metratura
3) la scelta degli arredi

La normativa


Per quanto riguarda la normativa e le regole di urbanistica è necessario prendere in considerazione, tramite un ingegnere o un geometra professionista, dati specifici come i minimi dimensionali dei locali, le particolari disposizioni igieniche da rispettare, lo spazio e le distanze da mantenere tra un cliente e l’altro (vedi periodo Covid), la selezione dei materiali da impiegare e l’arredamento in generale.
In poche parole è necessario tenere in riferimento:

1) la legge 174 del 17 Agosto 2005 che regolamenta le dimensioni dei saloni e delle beauty farm;

2) i cosiddetti piani urbanistici e le norme in fatto di progettazione di locali e spazi pubblici;

3) le norme di igiene.

E l’impianto elettrico? Nel progetto di un salone di bellezza è necessario considerare tutte le prese per gli elettrodomestici e i macchinari, i punti luce e l’illuminazione artificiale.
Bisogna prestare particolare attenzione alle scatole portafrutti che devono essere agevoli, sicure e facilmente accessibili dal personale che lavora con phon, piastre e arricciacapelli elettrici.
Inoltre, bisogna curare l’impianto di illuminazione con differenti punti luce e il quadro elettrico che sia in grado di sopportare un carico elevato generato da apparecchi e dispositivi ad alte prestazioni che lavorano in sinergia, come il casco per la piega, gli anelli di calore per i trattamenti nutritivi del capello, eccetera.

Valutazione degli spazi e degli interni


In un ambiente come il salone del parrucchiere, in cui si svolgono differenti mansioni, è necessario differenziare e dividere i locali in modo coerente e funzionale, progettando percorsi che agevolino il lavoro dei professionisti e il passaggio degli ospiti, ad esempio dal lavatesta alla poltrona, dalla sala aspetto al lavandino o dalla zona predisposta al taglio e alla piega a quella dei trattamenti estetici o delle tinture.

Anche il magazzino, la toilette e la zona in cui è posizionata la cassa devono rispettare una collocazione coerente, compreso il luogo in cui sono disposti gli espositori, in fila e ben ordinati.

In pratica, all’interno di un salone di bellezza che si rispetti, tutto deve rispondere al concetto generale di pulizia e di ordine, in particolar modo in un’attività come questa dove la cura e la precisione fanno parte del biglietto da visita e del modus operandi del parrucchiere professionista.

Ci vogliono quindi un architetto, o un designer progettista, che sappiano valorizzare al meglio gli spazi e la metratura, a partire dall’hairstation fino alla zona in cui si attende il proprio turno o si paga la prestazione ricevuta.
La parola chiave, ancora una volta, fa rima con affidabilità: rivolgersi agli esperti del settore come noi di Antares Pro si rivela sempre una strategia vincente. Richiedi qui una consulenza gratuita.

Un negozio di hairstyling si può suddividere in tre parti principali, cioè:

1) un ingresso, in cui inserire la sala d’aspetto o la reception e la cassa in cui pagare alla fine del servizio;

2) la cosiddetta hairstation in cui avvengono il lavaggio dei capelli, il taglio, la piega, il colore e i vari trattamenti;

3) i servizi tra cui la toilette e il magazzino per i fornitori.


Come si progetta l’ingresso di un salone di parrucchieri

La zona dovrebbe essere adibita per permettere non solamente il pagamento della performance ricevuta, ma anche per la vendita dei prodotti cosmetici accessori, come shampoo e balsamo professionali distribuiti solamente dal parrucchiere di fiducia.

Di solito si organizza uno stand alle spalle della cassa con espositori su cui collocare i prodotti e ulteriori elementi accessori e decorativi come ad esempio immagini a figura intera di cartone, roll up o desk display pubblicitari.

Nello stesso ambiente dovranno essere predisposte delle poltroncine o delle sedute per l’attesa del proprio turno e, compatibilmente con gli spazi disponibili, un’installazione speciale che divida la zona del lavoro vero e proprio dalla sala d’aspetto.

La zona hairstation

Passiamo ora al corpo del salone. Anzitutto, scegliere mobili lavatesta efficienti è fondamentale. Devono essere comodi e accogliere il corpo dell’ospite avvolgendo il collo e le spalle, senza dare fastidio: il trattamento del parrucchiere parte dal lavaggio dei capelli che senza dubbio è fra i momenti più rilassanti per il cliente. Alle spalle, è bene organizzare un mobile espositore dove collocare i prodotti cosmetici o una parete attrezzata ricca di mensole e consolle in cui avere tutto a portata di mano.

Non di minore rilevanza è la scelta dei posti lavoro. In quest’area saranno predisposte almeno 2-3 poltrone o barber chair, con altrettanti mobili e specchi a parete che valorizzino la metratura e funzionino come utili strategie salva-spazio. I locali più ampi, invece, potranno optare per scelte differenti e mobili e specchi a isola, avvolgenti e scenografici, che regalino una sensazione coinvolgente e allo stesso tempo ospitale.

L’hairstation, quindi, è il luogo in cui l’hairdresser professionista dà sfoggio alla sua maestria e alla sua creatività ma è anche il luogo in cui il cliente si osserva molto allo specchio. Bando quindi all’illuminazione diretta che può rivelarsi ingrata con le sue luci e ombre! Sì invece ai faretti LED ben disposti che possano catturare la miglior parte dei clienti e degli ospiti: la scelta dell’impianto elettrico e delle migliori soluzioni di illuminazione indoor qui si rivelano basilari.

In sempre più saloni, infine, è frequente la predisposizione di aree riservate a trattamenti specifici come manicure, trattamenti di skincare e beautycare visagista, massaggi, depilazione, eccetera.

La presenza della toilette per i clienti

Come tutti i locali e gli esercizi riservati al pubblico, anche un salone hairstyling che si rispetti, per essere a norma deve essere provvisto di toilette accessibile dall’interno, con antibagno con lavandino, e tanti vasi wc in base al numero di clienti per cui il negozio è omologato.
Le dimensioni, la collocazione dei sanitari e il posizionamento dell’antibagno devono rispettare le normative igieniche e urbanistiche impartite da emendamenti locali, regionali o comunali.

Il magazzino e gli altri locali

Inoltre devono essere disponibili dei locali ben distribuiti con coerenza in cui stoccare e immagazzinare la merce, i cosmetici portati dai fornitori, particolari macchinari e ambienti riservati a utilizzo esclusivo del parrucchiere e dei suoi collaboratori (area relax/mensa).


L’arredamento del salone

Come già detto, la scelta degli arredi è importantissima e ogni zona deve rispettare determinate regole di stile e di funzionalità che cercheremo di sintetizzare in poche parole.

La sala d’attesa deve essere concepita come un luogo di accoglienza, provvista di divanetti o poltroncine comode su cui l’ospite può aspettare senza annoiarsi! In molti saloni è possibile prendere un caffè o una bevanda a piacere, o sgranocchiare qualche snack per ingannare la noia dell’attesa.

Anche la cassa in cui si effettua il pagamento della prestazione dovrebbe essere concepita come una zona in cui l’ospite viene accolto, come una sorta di reception: in questo specifico contesto è bene catturare l’attenzione del cliente con espositori particolari che invoglino all’acquisto dei cosmetici professionali o alla prenotazione di servizi esclusivi o di tendenza.

La zona lavaggio deve essere progettata in modo che il professionista possa lavorare liberamente ma senza disturbare il cliente che dovrebbe sentirsi in una vera e propria nuvola di comfort e benessere.

Infine, la hairstation deve essere dotata di mobili a parete o a isola, sedute con comode e funzionali poltrone fisse o movibili, specchi e vetrate funzionali ed esteticamente accattivanti.
Questo è il cuore dell’attività, in cui sono valorizzati concetti di bellezza attraverso particolari strategie di design e un’ottima illuminazione che esalti il taglio del cliente.

Conclusione


In sintesi, in un progetto per salone per parrucchiere è bene tenere a mente questi punti:

– attenersi alle regole delle normative vigenti;
– suddividere l’ambiente in zone differenti e funzionali, che lavorino in sinergia tra di loro;
– organizzare efficientemente gli spazi;
– garantire al professionista e al cliente il massimo del comfort.

Andare dal parrucchiere deve sempre essere un’esperienza rilassante ed esaltante: questo è il segreto del successo!

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